11 Feb AL, minimalismo organico ai Docks Dora di Torino
Dentro un ex laboratorio di 100 mq, senza snaturarne l’identità originaria e mantenendo intatte le suggestioni industriali, che diventano elementi identitari del nuovo spazio, con l’obiettivo di creare un ambiente essenziale sia nell’arredamento sia nella scelta dei materiali, concepiti nel pieno rispetto della storia del luogo e del suo fascino post-industriale
Nel cuore della Torino post-industriale, negli ex magazzini dei Docks Dora, nasce AL, ristorante ideato dallo chef torinese Alberto Fluttero e progettato da NO.T Architetti associati. L’intervento recupera un ex laboratorio enologico di circa 100 mq, valorizzandone l’identità industriale senza snaturarla.
Il progetto mantiene gli elementi originari — soffitti alti, ampie vetrate e volumi razionali — e li reinterpreta attraverso un approccio essenziale e misurato, lavorando per sottrazione. Lo spazio si sviluppa come un open space luminoso in cui materiali grezzi e texture materiche dialogano con un layout contemporaneo e funzionale.

Fulcro dell’ambiente è la cucina a vista, concepita come elemento architettonico e relazionale che elimina le barriere tra preparazione e sala, favorendo convivialità e interazione. L’interior design segue un “minimalismo organico” funzionale e sostenibile: microcemento, rovere multilamellare, multistrato e legno di recupero definiscono un’atmosfera sobria, accogliente e sofisticata.

