Pubblicata la monografia sulla nuova sede Iren di Genova

 

Il progetto è così diventato un gesto di ascolto, un atto di relazione

In questa affermazione di Silvia Rossi e Francesco Campobasso si riconosce l’approccio che ha guidato la trasformazione della nuova sede di Iren a Genova e, al tempo stesso, il filo conduttore della pubblicazione appena uscita da Dario Cimorelli Editore.
Il volume nasce come estensione del progetto: non una semplice documentazione, ma uno strumento di lettura capace di restituirne la complessità attraverso sguardi diversi. La prefazione di Gianluca Bufo, amministratore delegato del Gruppo Iren, colloca l’intervento entro una visione più ampia, in cui architettura e impresa condividono la responsabilità di generare valore per il territorio. Il colto contributo dell’architetto Pier Paolo Maggiora introduce invece una riflessione teorica sul rapporto tra pensiero e progetto, individuando nella qualità il principio guida capace di orientare scelte e metodo.
Lo sguardo critico di Duccio Prassoli (Università di Genova) inserisce l’edificio nel sistema urbano genovese, evidenziandone il ruolo all’interno di una sequenza di trasformazioni che definiscono l’identità della città contemporanea. L’intervista ai progettisti restituisce infine il carattere processuale dell’intervento, chiarendo come il dialogo, tra discipline, vincoli e opportunità, sia stato elemento strutturante dell’intero percorso.
In questo intreccio di contributi, il progetto si configura come esito condiviso e stratificato. La pubblicazione diventa così occasione per esplicitare un metodo: lavorare sull’esistente come materia viva, costruendo relazioni tra memoria e trasformazione, tra spazio costruito e contesto urbano. Un approccio che trova nella rigenerazione non solo una pratica operativa, ma una posizione culturale.
Laura Milan
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